Alcune tappe della storia del CSCF

2010 La fusione tra il  CSCF e il karch è ratificata dal riconoscimento ufficiale della fondazione CSCF&karch.

2009 I nove centri nazionali di gestione dei dati faunistici e floristici adottano un identico codice deontologico che regola il flusso delle informazion. Il CSCF mette in rete la sua interfaccia d'immissione on-line dei dati faunistici, WEBFAUNA.

2007 Il CSCF mette on-line l'interfaccia per orindare le proprie pubblicazioni.

2006 Il CSCF e il KARCH traslocano e si riuniscono sotto lo stesso tetto.

2005. Il CSCF pubblica la sua trentesima opera, quest'ultima è dedicata alle libellule. L'opera, che contiene le più recenti e complete conoscenze raccolte in Svizzera sul gruppo, ha la particolarità d'essere illustrata dal celebre pittore naturalista Paul-André Robert con delle tavole originali.

2003. Il CSCF è incaricato dall'UFAFP e UFES della realizzazione del nodo svizzero della rete mondiale di diffusione dell'informazione sulla biodiversità (Global biodiversity information facility). Il Centro assume il suo ottavo collaboratore.

2002. Il CSCF istituisce l'Antenna per il sud delle Alpi presso il Museo cantonale di storia naturale di Lugano

2001. Il CSCF è riconosciuto dalla Confederazione quale Centro nazionale di competenza sulla fauna. Dopo la discussione con i cantoni, L'UFAFP aumenta il suo contributo finanziario fino a coprire l'intero budget della gestione corrente del Centro.

L'Università di Neuchâtel decreta ufficialmente e a tempo indeterminato il suo sostegno logistico e tecnico al CSCF.

Si aprono due server interattivi d'informazione faunistica i quali elaborano rispettivamente rappresentazioni su mappe e tabelle nel sito www.cscf.ch.

1999
. L'UFAFP incarica il CSCF di definire una strategia di revisione periodica degli stati della Lista rossa delle specie appartenenti alla fauna svizzera e gli assicura i mezzi finanziari complementari per lanciare nuovi progetti. Inoltre il Centro viene incaricato della raccolta dei dati indispensabili per elaborare gli indicatori Z3/Z4 Libellule, Lepidotteri diurni e Ortotteri del progetto BDM-CH.

Il CSCF istituisce l'antenna svizzero tedesca presso l'Agroscope FAL di Reckenholz. Il suo compito sarà quello di sviluppare e mantenere aggiornata una banca dati in cui venga descritta l'ecologia delle specie della fauna svizzera, complemento importante della banca dati gestita nella sede centrale.

1998
. Il CSCF crea il suo sito sulla rete web.

1995. Il CSCF acquista il sistema informativo territoriale ARCINFO con l'aiuto del Cantone di Neuchâtel, dell'Ufficio federale dell'educazione e della scienza (UFES) e del DCAL. Inoltre finanzia la messa in rete ad alta velocità dei propri terminali e di quelli del Museo. Quest'ultimo offre al CSCF dei locali più grandi.

1990. Viene creata la fondazione. I suoi membri, che sono l'Università di Neuchâtel, il Comune di Neuchâtel e la Lega svizzera per la protezione della natura (attualmente Pro Natura), garantiscono rispettivamente il sistema informatico, i locali e il sostegno finanziario.

Il Centro viene riconosciuto ufficialmente dall'Ufficio federale dell'ambiente delle foreste e del paesaggio (UFAFP) e dalla maggioranza dei cantoni svizzeri, che insieme s'impegnano a pagare i costi di gestione. Viene nominato un direttore e vengono assunti quattro collaboratori.

1985. Willy Matthey (Università di Neuchâtel), Christophe Dufour (Muséum d'histoire naturelle di Neuchâtel), di Willy Geiger (Pro Natura Svizzera) e Jean-Carlo Pedroli (Service de la chasse et de la pêche del cantone di Neuchâtel) creano il CSCF. Le prime attività riguardano l'elaborazione dei due inventari nazionali consacrati alle farfalle diurne e alle libellule. La sua banca dati è inserita su ORACLE presso il Dipartimento di calcolo dell'Università (DCAL).