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5 settembre 2016: strategia castoro modificata entra in vigore



Gestione del castoro: strategia adattata alle attuali esigenze

La Strategia Castoro disciplina la gestione di questo mammifero roditore che negli ultimi decenni si è ampiamente diffuso in Svizzera. L’aiuto all’esecuzione destinato ai Cantoni è stato adattato alle attuali esigenze. La strategia modificata entra in vigore il 5 settembre 2016.

A 60 anni dalla reintroduzione della specie, in Svizzera vivono attualmente circa 2800 castori. Costruendo dighe, canali e cataste e abbattendo alberi il castoro contribuisce in maniera rilevante a modellare il paesaggio vicino ai corsi d’acqua. Così facendo crea una grande varietà di nuovi habitat e svolge un ruolo importante per la biodiversità nei corsi d’acqua e lungo le sponde. La Strategia Castoro stabilisce i principi per la gestione delle popolazioni di questa specie in continua espansione nel nostro Paese. L’obiettivo è quello di garantire la protezione degli animali e di ridurre al minimo i conflitti con l’utilizzo antropico. L’aiuto all’esecuzione serve ai Cantoni per attuare le disposizioni giuridiche.



Le principali modifiche della Strategia Castoro

Sotto l’egida dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), un gruppo di lavoro composto dagli Uffici federali, dai Cantoni e dai gruppi di interesse coinvolti ha rielaborato la strategia risalente al 2004 adattandola alle attuali esigenze. Le principali modifiche concernono i seguenti aspetti:

  • Conflitti con il castoro: i corsi d’acqua naturali o prossimi allo stato naturale con una fascia spondale abbastanza larga contribuiscono in misura sostanziale a prevenire i conflitti con i castori. La legge sulla protezione delle acque prevede la delimitazione di uno spazio riservato alle acque e la rivitalizzazione delle acque al fine di ridurre al minimo i danni causati da questi roditori. La Strategia Castoro tiene conto di queste disposizioni di legge.
     
  • Misure di prevenzione dei danni causati dai castori: queste misure assumono una grande importanza per il fatto che sia il roditore, sia le sue dighe e tane sono protette a livello giuridico. La strategia illustra le misure tecniche (p. es. la regolazione delle dighe) o gli interventi nell’habitat del castoro (p. es. la rivitalizzazione delle acque) o sulla consistenza numerica delle popolazioni (p. es. l’allontanamento di singoli castori) che consentono di evitare danni. I servizi cantonali specializzati forniscono consulenza ai gestori e ai proprietari fondiari per l’attuazione (cfr. riquadro). Finora non era chiaramente definita la competenza per gli interventi sulle dighe e le tane dei castori (manipolazioni e rimozione). Secondo la strategia, occorre ora un’autorizzazione cantonale. Come finora, spetta all’UFAM decidere sull’abbattimento di singoli castori che hanno causato gravi danni.
  • Interventi volti a limitare il numero di castori: con l’accordo dell’UFAM, in caso di serio pericolo per le infrastrutture di interesse pubblico il Cantone può allontanare tutti i castori da un tratto di fiume a rischio. Questo adeguamento è stato introdotto in seguito alla modifica del 2012 dell’ordinanza sulla caccia. Detti interventi sono limitati nel tempo e dovranno lasciare un margine di tempo sufficiente per attuare soluzioni di prevenzione durature.